L’Anno all’Estero dal punto di vista dei genitori

Scegliere di partire per l’Anno scolastico all’Estero è una scelta che cambia la vita di molti studenti e li rende sempre più preparati per il futuro. L’esperienza di scambio culturale inizia con la scelta iniziale della destinazione, una delle parti più importanti per iniziare davvero a rendere una semplice idea realtà. Ma come fare a scegliere la destinazione giusta e a vivere al meglio l’esperienza? L’abbiamo chiesto a Luca, papà di Tommaso che sta attualmente vivendo l’esperienza come Exchange Student in Wisconsin, negli Stati Uniti.

Come mai avete scelto gli Stati Uniti come destinazione? Gli Stati Uniti sono sempre stati il sogno di Tommaso. Da sempre è affascinato dalla cultura americana e poi i 4 giorni di Workshop iniziali a New York sono un’ottima proposta. È stato lui a scegliere l’America e noi l’abbiamo accontentato.

Avete proposto voi l’esperienza a Tommaso o è stato lui a chiedervi di partire? Tommaso ci ha chiesto la possibilità di fare l’esperienza dell’Anno scolastico all’Estero e noi ci siamo subito informati sul programma e abbiamo deciso di supportarlo.

Tommaso è seguito dal partner americano? Certamente, il rappresentante locale è sempre in contatto con Tommaso e si sono anche incontrati qualche volta di persona. In Italia, invece, siamo stati seguiti da Tina, la referente di Mondo Insieme della nostra città, che è sempre stata molto presente e disponibile.

Quanto tempo avete impiegato a preparare tutti i documenti necessari per l’iscrizione? La documentazione non è tanta, ma direi che abbiamo preparato tutto in almeno due settimane. Lo staff di Mondo Insieme era sempre pronto a chiarire i nostri dubbi e ad aiutare noi e Tommaso con i vari documenti.

Come vi sembra la famiglia ospitante? Sicuramente Tommaso è stato molo fortunato, la famiglia ospitante è molto accogliente e sempre disponibile. Inoltre, hanno un figlio della stessa età con cui Tommaso ha legato molto. Poche settimane fa sono anche stati in California a trovare la nonna americana ed è stata una bellissima esperienza. Devo dire che sono una famiglia molto attiva!

Andrete a prendere Tommaso alla fine dell’esperienza? No, lo aspettiamo a casa! Tommaso torna tra pochi giorni, ma ci auguriamo, un giorno, di poter incontrare la famiglia ospitante di persona per poterli conoscere e ringraziare.

Sentite Tommaso tutti i giorni? Siamo tutti molto impegnati quindi solitamente ci telefoniamo una volta a settimana, all’inizio anche meno perché volevamo lasciargli il tempo di ambientarsi. Tommaso ha una vita molto attiva negli Stati Uniti, prima era iscritto a calcio e adesso va in palestra e sta anche facendo un corso per diventare bagnino.

Prima della partenza, qual era l’aspetto che vi preoccupava di più? Inizialmente eravamo un po’ preoccupati per la famiglia ospitante. Prima di partire ci eravamo sentiti pochissimo e non avevamo avuto modo di conoscerla, ma hanno accolto Tommaso come un figlio e ci siamo tranquillizzati subito. Avevo anche dei dubbi sulle materie scolastiche, ma devo dire che in America sono molto organizzati e lo hanno da subito aiutato con il nuovo sistema scolastico.

Rifareste questa scelta? Decisamente sì, Tommaso sta crescendo molto.

Vi manca vostro figlio? Ovviamente sì, ma è stata una sua scelta e siamo contenti di averlo supportato. Per noi è importante che sia stato il ragazzo a scegliere di partire perché comunque è una decisione impegnativa. Questo semestre all’estero gli sta dando tanto, ma in un certo senso ha anche messo in “stand by” la sua vita qui e dovrà poi riprenderla. Secondo noi, il 50% dell’esperienza dipende dalla capacità e della motivazione del ragazzo e l’altro 50% dalla famiglia e della scuola. Noi sicuramente siamo soddisfatti al 100%!

Cari genitori, Luca è riuscito a chiarirvi qualche dubbio? Vi aspettiamo ai nostri incontri informativi sull’Anno scolastico all’Estero per parlarne insieme.

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