La nostra Exchange Student Laura Gasio ci scrive dall’Indiana

“Mi ricordo come se fosse ieri il giorno in cui salii su quell’aereo che mi avrebbe portato dall’altra parte del mondo per 5 mesi. Ammetto che ero molto spaventata; avevo paura di ciò che avrei trovato sapendo ciò che lasciavo, paura di trovare qualcosa troppo diverso da quello che avevo immaginato e quindi paura di non essere in grado di adattarmi e crearmi una nuova vita o di trovare degli amici.

Avevo anche paura di non trovare la famiglia adatta a me, paura di avere sottovalutato le difficoltà e la grandezza di questa esperienza. Tuttavia la voglia di partire e affrontare il mondo era moltissima.

È innegabile che i primi mesi non siano proprio stati rose e fiori, non è facile costruirsi una vita da zero, integrarsi in una nuova famiglia, fare nuove amicizie, comunicare in una nuova lingua. Ora posso dire senza problemi di sentirmi parte di due famiglie: quella italiana e quella americana.

Le amicizie si creano tra le diverse classi e ai pranzi sui grandi tavoli da tipica scuola americana. Cosa dire riguardo la lingua? Quella lingua inizialmente incomprensibile, quel freno nell’aprirsi completamente riuscendo a dire tutto quello che vuoi a chi vuoi, diventa così semplice e automatico; nonostante quell’accento, forte e piacevole alle orecchie degli altri, rimarrà sempre.

I posti che ho visto, le persone che ho incontrato, i tramonti, i sorrisi, le “pazzie” americane non si possono raccontare a parole. Non faccio fatica a dire che è stato l’anno più bello della mia vita e che mi ha fatto crescere tantissimo! Ora vedo le cose da un’altra prospettiva, vedo quella ragazza che è partita qualche mese fa una persona diversa, non immatura ma sicuramente più piccola e incosciente.

Ho imparato il vero valore della famiglia, il valore di un abbraccio, di un sorriso, di una cena pronta.

Ho capito che non conta che lingua parli se riesci a farti volere bene e a volere bene. Una delle cose più belle è vedere come da “straniera” sono diventata un’amica, una sorella e una figlia.

Non importa da dove vieni, le amicizie, le relazioni, i rapporti sono uguali ovunque”

Laura Gasio, Indiana, USA

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