• Soggiorni linguistici
Pablo: il mio anno scolastico in North Carolina

La mia esperienza in America è stata unica e indimenticabile, mi ha aperto la mente facendomi diventare una persona migliore. Ho vissuto in una cittadina chiamata Durham, nel North Carolina, e sono stato ospitato da una famiglia che mi ha insegnato molte cose sugli Stati Uniti e i loro valori, grazie a loro mi sono anche appassionato a nuovi sport, come il football americano e l’hockey su ghiaccio.

Un Anno Scolastico in Québec e due famiglie nel cuore

Fin dalla scuola media ero innamorata del Canada e della sua cultura aperta e accogliente, così ho iniziato a pensare come potessi sentirmi parte di questa comunità, integrandomi davvero e non essendo solo una turista.

Decido di informarmi per diventare Exchange Student e vengo a conoscenza della possibilità di andare in Québec, dove potevo mettere alla prova due delle lingue che studio a scuola, ovvero francese ed inglese.

Semestre Scolastico in Francia: lasciati guidare dalla curiosità

Vivere in un altro Paese, migliorare la lingua e scoprire nuove usanze: tutto questo mi ha spinta a diventare Exchange Student.
La mia passione per la cultura francese mi ha portata a partecipare a uno scambio di una settimana a Parigi, organizzato dal mio liceo, che ha solo aumentato la mia voglia di conoscere questo Paese da vicino, così ho pensato che sarebbe stato bello trascorrerci più tempo.

Danimarca: le novità nascono dal cambiamento

La voglia di cambiare e provare qualcosa di nuovo, seguendo le orme dei genitori, ex Exchange Students, hanno portato Marco in Danimarca:

“Ho scelto la Danimarca perché era l’unico Paese del Nord Europa che non avevo visitato e perché, raccogliendo un po’ di informazioni, ho scoperto che è uno dei Paesi più progrediti per quanto riguarda metodo scolastico e tenore di vita.

Dieci mesi pieni di storie a Daegu, in Corea del Sud

Non so bene da dove cominciare… ho un milione di cose da raccontare!

Quando ho deciso di diventare Exchange Student e ne ho parlato con i miei genitori e amici, sono stati tutti molto contenti della mia decisione, ma un po’ preoccupati per l’insolita scelta. Ricordo con divertimento di alcuni amici che mi dissero: “Ma non potevi andare in America?”.

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