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È più difficile partire per l'Anno all'Estero o tornare in Italia?

È più difficile partire per l'Anno all'Estero o tornare in Italia?

Ciao a tutti,

sono Emma, un exchange student negli Stati Uniti. La mia famiglia ospitante si trova a Raleigh, capitale della Carolina del Nord. Sono arrivata qui il 20 agosto e ritornerò in Italia il 19 giugno.

Con la mia famiglia ospitante mi sono trovata subito benissimo, infatti abbiamo creato un rapporto molto profondo. Ho due fratelli ospitanti, uno di 14 anni, al primo anno delle superiori, e l’altro di 11 anni, al primo anno delle medie, e una sorella ospitante di 6 anni, più mamma e papà ospitanti.

Fin da subito abbiamo viaggiato molto tutti insieme, infatti hanno una piccola casa al mare, negli Outer Banks, dove passiamo molti weekend. Inoltre, siamo stati in Tennessee per il Ringraziamento e in Florida per lo Spring break, che corrisponde alle nostre vacanze di Pasqua. Sono molto grata alla mia famiglia ospitante per questo! 😊

Con la scuola all’inizio ho avuto qualche difficoltà, perché è un istituto molto grande con tantissime classi e più di 3000 studenti. La cosa bella è che ho potuto scegliere le mie materie, che sono 8, e ho scelto anche materie che non avevo mai avuto l’occasione di studiare come Business and Finance e Microeconomics.

Per quanto riguarda lo sport io ho fatto calcio con la squadra femminile della mia scuola, mi allenavo tutti i giorni ma non era pesante perché mi sono trovata subito molto bene con la mia squadra e abbiamo legato molto.

Fare amicizia non è stato difficile, in particolare ho trovato due ragazze simpaticissime con cui vado a pranzo ogni giorno. Partecipare alle attività organizzate dalla scuola, come partite di football, calcio e baseball, ma anche club e balli è sicuramente l’occasione migliore per conoscere nuove persone! Ricordatevi sempre di buttarvi e di essere propositivi.

Durante l’anno scolastico ho avuto anche l’opportunità di partecipare a due balli scolastici, il primo a dicembre, chiamato Charity Ball (un ballo di beneficenza, molto simile all’Homecoming), e il Prom a fine aprile. Sono stati entrambi molto divertenti e hanno reso più completa la mia esperienza americana!

Sicuramente ho dovuto affrontare anche dei momenti difficili e, specialmente durante le festività, ho sentito un po’ la mancanza di casa e delle mie tradizioni; ma, avendo creato un legame molto bello con tutta la famiglia mi sono sempre sentita supportata e ho superato ogni momento di solitudine o tristezza.

Nella lista dei momenti più belli sicuramente metto tutte le vittorie con la mia squadra, le vacanze con la mia famiglia e i pomeriggi passati con le amiche, ma anche camminare per la mia città e scoprire posti nuovi.

Dell’Italia (oltre al cibo!!) mi è mancata l’essere indipendente; negli Stati Uniti infatti non ci si sposta a piedi o con i mezzi pubblici, ma bisogna sempre chiedere un passaggio a famiglia o ad amici.

Partire non sarà facile, specialmente perché qui mi trovo molto bene e ormai ho creato una quotidianità che sarà difficile abbandonare. Quando sarò in Italia, sicuramente mi mancheranno i miei amici e la mia famiglia ospitante, ma anche la scuola e in generale il sistema scolastico.

Tornare in Italia sarà forse più difficile che partire per l’esperienza…vi farò sapere 😉

Buona fortuna a tutti i futuri exchange student!

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