C’è chi pensa che l’Anno all’Estero sia un’esperienza con una data di inizio e una di fine. Un timbro sul passaporto, un volo di ritorno, un capitolo chiuso. La storia di Anna dimostra esattamente il contrario.
Anna Notaro ha vissuto il suo anno scolastico negli Stati Uniti, in Ohio, durante il 2023/2024. Un’esperienza intensa, fatta di scuola americana, nuove amicizie, tradizioni diverse e una host family che, giorno dopo giorno, è diventata molto più di una semplice famiglia ospitante.
Da exchange student a famiglia per sempre
A dicembre, a distanza di mesi dal suo rientro in Italia, è successo qualcosa di speciale: la sua host family americana è venuta a trovarla.

Genitori ospitanti, nonni e persino Paola, un’altra exchange student spagnola conosciuta durante l’esperienza negli USA, hanno attraversato l’oceano per rivederla. Insieme hanno visitato alcune delle città più belle d’Italia: Orvieto, Firenze, Pisa, Venezia e infine Bologna, la città di Anna.
Non è stata una semplice vacanza. È stato il simbolo di un legame che continua.



L’incontro tra due famiglie
Il momento più emozionante è stato l’incontro tra la famiglia americana e quella italiana.

A Bologna, a casa di Anna, sua nonna ha preparato un pranzo tipico bolognese. Piatti tradizionali, ricette di famiglia e tanta curiosità da parte degli ospiti americani. Si è parlato, si è riso, si è scherzato in due lingue diverse. Due culture sedute allo stesso tavolo. Un’unica grande famiglia.
E c’è un dettaglio che racconta meglio di qualsiasi parola quanto sia stato forte questo legame nato durante l’Anno all’Estero negli Stati Uniti: l’host dad di Anna si è persino tatuato l’Italia sul braccio, come simbolo del rapporto creato e del legame con la sua “seconda figlia italiana”.
Questo è il vero significato dell’Anno all’Estero negli Stati Uniti: creare ponti tra mondi diversi che restano nel tempo.

Perché l’Anno all’Estero cambia davvero la vita
L’esperienza di Anna racconta qualcosa di fondamentale: l’Anno all’Estero non è un semplice progetto scolastico. È un percorso di crescita personale, di apertura mentale, di costruzione di relazioni autentiche.
Quando scegli di partire entri in una nuova famiglia, vivi una cultura dall’interno, costruisci amicizie internazionali, impari a sentirti “a casa” dall’altra parte del mondo e soprattutto, crei legami che non finiscono con il volo di ritorno.
Il rapporto tra Anna e la sua host family non solo è continuato, ma si è rafforzato, diventando sempre più profondo e significativo. Oggi non parla più di “host family”, ma di seconda famiglia.
Un anno che dura tutta la vita
“Non è un semplice anno con una data di scadenza, ma una possibilità di apertura verso nuovi mondi e di stabilire nuove relazioni e amicizie che possono durare per la vita.”
Le parole di Anna racchiudono perfettamente il senso di questa esperienza.
Un Anno all’Estero significa crescere, mettersi in gioco, uscire dalla propria zona di comfort. Ma significa anche scoprire che il mondo è più piccolo di quanto pensiamo e che le distanze si accorciano quando ci sono affetto, gratitudine e volontà di restare in contatto.
Ti immagini tra qualche anno?
Immagina di accogliere a casa tua la tua host family.
Immagina di presentare i tuoi genitori alle persone che ti hanno visto crescere dall’altra parte del mondo.
Immagina di parlare due lingue a tavola e sentirti parte di entrambe.
Questo è ciò che rende unico l’Anno all’Estero con Mondo Insieme: non solo un programma scolastico, ma un’esperienza che crea connessioni vere, profonde e durature.
Perché partire è importante. Ma costruire legami che restano per sempre lo è ancora di più!

















