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Los Anglese ti mette le ali!

Los Anglese ti mette le ali!

Non è facile raccontare tre mesi di vita ma voglio provare a farlo.

Avevo preso la decisione di fare questa esperienza circa un anno prima, di conseguenza il giorno della partenza sembrava lontanissimo.

Ma come ho imparato, il tempo vola e quel giorno era sempre più vicino, insieme all’impazienza, la felicità di partire e a tutte le paure e le insicurezze che questo comporta.

“Che cosa sto facendo? Mi troverò bene? Non saranno troppi tre mesi?” erano le domande che continuavo a pormi mentre preparavo i bagagli, e, quasi dimenticavo: “Come farà a bastarmi una valigia da 23 kg?”.

Nonostante tutta l’attesa, l’ora X è arrivata più presto del previsto e ho preso quell’aereo senza sapere bene cosa aspettarmi, con una sola consapevolezza, ossia che Los Angeles era da sempre il mio sogno e avrei fatto di tutto per viverla al meglio. Così sono atterrata in America, con la valigia con un solo chilo in eccesso (cosa che, tutto sommato, per me era già un successo), e mi sono ritrovata in un mondo completamente nuovo, pronto a sorprendermi ogni giorno.

Per prima cosa sono arrivata nella 17esima strada di Santa Monica, dove avrei vissuto per i tre mesi successivi e lì ho conosciuto le mie coinquiline, sette ragazze con cui ho condiviso ogni singolo giorno in America, che sono diventate per me come una famiglia. Non so bene come sia successo, ma dopo solo una settimana ci sentivamo davvero a casa, quella era la nostra casa. Abbiamo passato i primi giorni a esplorare la città e ci siamo rese conto di quanto sia difficile orientarsi e spostarsi a Los Angeles, ma non abbiamo mai lasciato che questo diventasse per noi un problema.

E così la città delle stelle e degli angeli ci ha accolte: a LA tutto è più grande, puoi commuoverti mentre la guardi dall’alto dal Griffith Observatory, puoi sentirti una star mentre cammini per le strade di Hollywood, puoi sognare di avere una casa a Beverly Hills, puoi rimandare la dieta mentre provi qualsiasi fast food alla ricerca del migliore hamburger (forse quello di Burger Lounge, ma anche quello di In-N-Out non scherza), puoi sentirti in vacanza nelle spiagge di Malibu, puoi camminare per chilometri e chilometri per la strada che ti porta a Venice Beach, puoi sentirti in un film ai party a casa degli americani e molto altro. Insomma, se vuoi puoi fare qualsiasi cosa e se glielo permetti, Los Angeles ti mette le ali.

Ma veniamo al dunque, mi trovavo in California per lavorare al Pacific Park, il parco divertimenti sul molo di Santa Monica che si vede sempre nei film e nelle serie tv. Lì ho avuto modo di conoscere tantissimi ragazzi provenienti da tutto il mondo e di sperimentare appieno la vita lavorativa: ho imparato a rispettare gli orari dei turni di lavoro (sì, ho anche lavorato 13 ore di fila pur di andare a Disneyland la settimana dopo), a rapportarmi con i clienti (a volte anche a gestire alcuni mad people, ma almeno ora ho un sacco di storie da raccontare), a essere puntuale (correndo più o meno tutti i giorni per prendere la metro), ho migliorato il mio livello di inglese (ora mi sento molto più self confident) e ho anche cercato di insegnare come fare la pasta ai miei colleghi americani (ma forse per quello sarebbero serviti altri tre mesi).

Se dovessi rispondere oggi alle domande che continuavo a pormi prima di partire non avrei dubbi: ho avuto modo di vivere l’esperienza più bella della mia vita, in una realtà completamente diversa dalla mia, che mi ha arricchita e cambiata in meglio. Ho potuto viaggiare, almeno per un pò, in giro per l’America (sempre insieme alle mie roommates) realizzando alcuni dei miei sogni più grandi, come fare un viaggio on the road tra California, Arizona, Utah e Nevada, attraversare il Golden Gate Bridge a San Francisco e camminare con lo sguardo rivolto sempre verso l’alto tra i grattaceli di New York. E no, tre mesi non sono stati troppi, anzi avrei voluto non finissero mai.

A tutti quelli che stanno pensando di partire, consiglio di farlo lasciando a casa tutti i dubbi e le paure: ve lo assicuro, avrete l’occasione di vivere il periodo più bello della vostra vita. Non ringrazierò mai abbastanza Mondo Insieme, Asse Aspire e il Pacific Park che hanno reso possibile tutto questo, così come tutte le persone che hanno condiviso questa esperienza con me, che saranno sempre nel mio cuore.

Alessia - Work and Travel al Pacific Park di Santa Monica - estate 2019

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