Imparare le lingue asiatiche: tips and tricks!

Non fermare la tua voglia di imparare

Imparare una nuova lingua è un percorso eccitante ed emozionante, che porta molte soddisfazioni, aiuta ad aprire la propria mente e orizzonti, ma anche un viaggio che può essere molto faticoso. In genere, alle scuole medie o superiori in Italia oltre all’inglese si impara lo spagnolo, il tedesco e il francese, e solo in alcuni rari casi è disponibile l’insegnamento di lingue asiatiche.

Magari, spinti dalla curiosità verso queste lingue, avete scaricato Babbel o Duolingo, ma vi piacerebbe andare oltre alle app ed approfondire di più la vostra lingua preferita. Premettendo che seguire corsi con un insegnante professionista è un passo fondamentale ed insostituibile se si vuole essere certi di imparare la lingua correttamente e per fare progressi sostanziali, è anche vero che non sempre è facile trovare corsi di lingue asiatiche più di “nicchia” per noi italiani. Questo però non deve fermare la vostra voglia di imparare, e noi siamo qui per aiutarvi!

Coreano

La crescente popolarità della cultura coreana ha portato molti di noi occidentali a volersi cimentare con la lingua, la cui conoscenza è anche fondamentale per potersi orientare una volta arrivati in Corea. Il primo ostacolo da affrontare è la scrittura, che non prevede l’utilizzo dell’alfabeto latino ma di un altro tipo di alfabeto, l’Hangul. Per fortuna, essendo un alfabeto fonetico, imparare a scrivere e a leggere non sarà particolarmente problematico. Potete avvalervi di video YouTube, come questo https://www.youtube.com/watch?v=85qJXvyFrIc, per imparare l’ordine dei tratti e soprattutto per sentire la corretta pronuncia di ciascun grafema.

La pronuncia, infatti, è uno dei nodi più problematici nello studio della lingua coreana. Ci sono molti siti web e app che si possono utilizzare per imparare la fonetica, e un’altra scorciatoia è fare molta pratica di ascolto. Sul sito web del King Sejong Institute https://nuri.iksi.or.kr/front/main/main.do troverete sia video e clip audio, utili per praticare l’ascolto, sia molti altri materiali gratuiti per lo studio del coreano.

Thailandese

Anche il thailandese, come il coreano, ha un alfabeto tutto suo, e impararlo sarà il primo passo per iniziare a comprendere la lingua. Inoltre, il thailandese presenta un’altra particolarità: si tratta di una lingua tonale. Questo significa che in base alla particolare intonazione con cui una parola viene pronunciata può acquisire significati completamente diversi. Le lingue tonali spaventano spesso i parlanti di lingue europee, perché il concetto di “tono” non ci è per nulla familiare, e sembra quindi una sfida insormontabile. In realtà, quando si impara una nuova lingua, che sia essa più o meno simile rispetto alla nostra lingua madre, si va sempre incontro ad un sistema grammaticale e fonetico diverso: quindi, con molta pazienza e dedizione, anche qualcosa di complicato come il sistema tonale può essere appreso alla perfezione. Su Internet si trovano moltissimi materiali, articoli e video (perlopiù in lingua inglese) che possono aiutare ad orientarsi più facilmente nel mondo della lingua thailandese.

Di seguito alcuni link utili:

https://www.youtube.com/@letslearnthai/featured

https://learnthaifromawhiteguy.com/

Cinese

Il cinese è una lingua tanto familiare a noi italiani, data la presenza di grandi comunità cinesi in Italia, quando sconosciuta, poiché è completamente diversa a livello fonetico rispetto all’italiano e impossibile da leggere e comprendere per chi non abbia mai studiato ideogrammi. Il primo passo da fare se volete diventare fluenti in cinese mandarino (la variante linguistica più diffusa e ‘standard’) è iniziare dalle basi procurandosi un buon manuale, come “Il cinese per Italiani” o “Grammatica cinese”, editi da Hoepli. Dopo aver iniziato a familiarizzare con la lingua, cercate di praticare l’ascolto il più possibile e di parlare in cinese con madrelingua, non solo per esercitarvi ma anche per apprendere velocemente i toni (il cinese è infatti una lingua tonale, proprio come il thailandese). Altro aspetto fondamentale è imparare gli ideogrammi: quelli più comuni sono attorno a 3000. Non vi spaventate, però! Non è richiesto che impariate tutti e 3000 gli ideogrammi immediatamente, e in più ci sono alcuni trucchi per memorizzarli più facilmente.

  • Studiare i radicali: gli ideogrammi sono tutti diversi tra loro, ma in genere sono composti da alcuni “blocchi” che si ripetono, detti radicali. I radicali sono le unità fondamentali che compongono gli ideogrammi, e memorizzarli vi faciliterà moltissimo lo studio.
  • Studiare con le flash card: utilizzate app come Quizlet per creare mazzi di flash card, che vi permettono di leggere un carattere (o un vocabolo), e di girare la carta toccando sullo schermo per farvi controllare se siete riusciti a riconoscerlo correttamente.
  • Qualità è meglio di quantità: esercitatevi a scrivere tutti i giorni, anche solo per mezz’ora, ma concentratevi e siate costanti. Non è granché utile fare sessioni di studio molto lunghe, ma in modo discontinuo.

Buono studio!

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